Oggi a Genova 

Si fingono addette all’acquedotto e narcotizzano due anziani: tre persone ai domiciliari per rapina e tentato furto

Secondo i carabinieri, due donne avrebbero convinto una coppia di ultrasettantenni ad aprire la porta con il pretesto di un controllo alle tubature, spruzzando poi una sostanza nell’abitazione e portando via oro e denaro per circa 4mila euro. Un uomo le avrebbe attese all’esterno. Lo stesso gruppo è accusato di aver tentato un secondo colpo poche ore dopo

Si sarebbero presentate alla porta come addette dell’acquedotto, sostenendo che fosse necessario intervenire urgentemente sulle tubature perché l’acqua rischiava di essere contaminata. Una volta entrate in casa, però, avrebbero utilizzato uno spray per stordire i proprietari e poter cercare indisturbate denaro e oggetti di valore.

È la ricostruzione alla base dell’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Sestri Levante, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre persone: due donne di 58 e 40 anni e un uomo di 25.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Genova su richiesta della Procura della Repubblica. I tre sono gravemente indiziati, a vario titolo, di rapina e tentato furto.

L’episodio principale risale all’agosto del 2025 e sarebbe avvenuto a Sestri Levante. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due donne si sarebbero presentate nell’abitazione di una coppia di ultrasettantenni spacciandosi per tecniche incaricate di effettuare una riparazione.

Per rendere più credibile la storia, avrebbero insistito sulla presunta necessità dell’intervento, sostenendo che in caso contrario l’acqua corrente avrebbe potuto risultare contaminata.

Una volta ottenuto l’accesso alla casa, avrebbero aperto il rubinetto della cucina e spruzzato nell’aria una sostanza descritta come urticante, facendo credere ai proprietari che fosse la prova della pericolosità dell’acqua.

La reazione provocata negli anziani, con bruciore, pizzicore e tosse, avrebbe consentito alle due donne di muoversi nell’appartamento e impossessarsi di una collana d’oro e di denaro contante, per un valore complessivo stimato in circa 4mila euro.

All’esterno, secondo l’accusa, le avrebbe attese il 25enne, con il compito di controllare la zona e segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

Le indagini avrebbero inoltre ricostruito un secondo episodio avvenuto nello stesso pomeriggio, a poca distanza. Il gruppo avrebbe tentato di utilizzare lo stesso sistema ai danni di un’altra coppia di ultrasettantenni. In quel caso il colpo non sarebbe riuscito perché i proprietari non si trovavano in casa.

Al termine degli accertamenti, i tre indagati sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni ad Alba, Asti e Torino. All’operazione hanno partecipato i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sestri Levante, con il supporto delle Stazioni di Lavagna e Casarza Ligure e dei colleghi delle Compagnie di Asti e Torino Mirafiori.

I tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Le accuse dovranno ora essere valutate nel prosieguo del procedimento e resta ferma per tutti la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


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